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Matasci Vini

21/09/2026

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Quando l’autunno arriva a tavola: selvaggina e sapori del Ticino

Con l’autunno cambia anche la tavola: tornano la selvaggina, i funghi, i piatti di stagione e il piacere di abbinarli al vino giusto.

Ci sono sapori che annunciano l’autunno prima ancora del calendario. In Ticino tornano con il profumo dei funghi, la polenta fumante e quei piatti che, dopo l’estate, fanno nuovamente venire voglia di sedersi a tavola con calma.

Nei grotti e nei ristoranti ricompare la selvaggina, protagonista di menu e rassegne gastronomiche. Accanto, verdure, frutta, funghi e altri ingredienti di stagione danno vita a una cucina che tiene insieme ricette tramandate e interpretazioni più contemporanee.

Selvaggina in Ticino, una tradizione ancora viva

Cervo, capriolo, cinghiale: la selvaggina occupa un posto particolare nella cucina ticinese. 

Un legame che passa anche dalla cultura della caccia e dalla conoscenza dei boschi.

Sono carni dal carattere deciso, che si prestano a preparazioni diverse. 

Brasati e salmì restano grandi classici, insieme alla sella di capriolo, tenera e più delicata. 

Ma la selvaggina non arriva in tavola soltanto nelle ricette più tradizionali.

 

Brasati, salmì, terrine e salumi di selvaggina restano grandi classici, insieme alla sella di capriolo, tenera e più delicata. Ma c’è spazio anche per interpretazioni più informali e curiose: nelle rassegne ticinesi si può incontrare, per esempio, l’hamburger di cinghiale con formaggio locale. Un modo diverso di portare in tavola la selvaggina, senza perdere il legame con la cucina di stagione.

 

Funghi, verdure e quel tocco agrodolce

La carne è solo una parte del piatto. Accanto troviamo funghi e polenta, zucca, cavoli e altre verdure di stagione. Poi mele, pere, uva e frutti di bosco, freschi o cotti, trasformati in composte, confetture e mostarde.

Dolce, sapido, acidulo e agrodolce si incontrano: la frutta porta freschezza alle preparazioni più intense, una composta crea contrasto, mentre funghi e verdure aggiungono note più terrose. Ingredienti che possono diventare protagonisti anche di primi piatti e ricette senza carne.

Sono proprio questi accostamenti a rendere interessante la cucina d’autunno e a suggerire quale vino portare in tavola.

 

Vino e piatti autunnali: guardiamo tutto il piatto

Con la selvaggina viene spontaneo pensare a un rosso importante. Spesso è la scelta giusta, ma contano anche cottura, salsa e contorni.

Un cervo brasato con polenta e funghi richiede qualcosa di diverso da una sella di capriolo accompagnata da verdure o frutta. Lunghe cotture e salse concentrate orientano verso vini di struttura; preparazioni più fini e note agrodolci invitano a considerare anche freschezza, morbidezza e tannini.

Un Merlot ticinese strutturato ed elegante trova qui il suo spazio. 

Sirio, con la sua profondità e i tannini vellutati, è una delle nostre scelte per accompagnare piatti di carne e selvaggina.

 

Ci sono però altre strade. Un rosso a prevalenza Sangiovese, elegante, sapido e dalla buona trama tannica, si presta alle preparazioni di carne più saporite. Con piatti autunnali meno intensi si può scegliere anche un bianco: 

uno Chardonnay fresco, sapido e di buona complessità, vinificato in parte in legno, può accompagnare funghi, primi piatti e ricette più morbide. La regola più utile? Guardare il piatto nel suo insieme e lasciare spazio anche al proprio gusto.

 

Le rassegne gastronomiche, un appuntamento che ritorna

In Ticino l’autunno ha una lunga tradizione di rassegne gastronomiche, dove ristoranti, grotti e osterie riportano in tavola specialità stagionali e nuove interpretazioni.

 

L’Autunno Gastronomico del Lago Maggiore e Valli coinvolge numerosi locali della regione, con particolare attenzione ai prodotti delle valli e alla cucina di stagione.

 

Programma e ristoranti:

Autunno gastronomico Lago Maggiore e Valli
 

Nel sud del Cantone, la storica Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio riunisce da decenni ristoratori e amanti della buona tavola.

 

Programma e ristoranti:
Rassegna Gastonomica Mendrisiotto e Basso Ceresio

 

Il piacere di aspettare

Oggi possiamo trovare quasi tutto durante tutto l’anno. Forse è anche per questo che i sapori legati a una stagione conservano un fascino particolare.

 

Aspettare i primi funghi, ritrovare la selvaggina nei menu, lasciarsi tentare dai piatti che tornano con l’autunno. 

Scegliere un vino, sedersi a tavola e concedersi il tempo di gustare.

 

L’autunno in Ticino è anche questo: il piacere di ritrovare sapori che tornano, puntuali, una volta all’anno.

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