Il Deposito

1969 – 2019: Les 50 ans de la Galerie Matasci

La passionnante activité de Mario Matasci, qui a œuvré pendant quarante ans dans le domaine de l’art, a donné vie à une collection d’œuvres qui, en 2009, a trouvé des locaux appropriés nommés Il Deposito, qui se trouvent à Cugnasco-Gerra.
Cet espace possède également une bibliothèque de livres d’art librement accessibles.

En mai 2010, la Fondazione Matasci per l’Arte a été constituée, le siège est basé à Il Deposito de Cugnasco-Gerra. Son but est de préserver, entretenir et rendre la collection d’œuvres d’art de la Collezione Matasci accessible au public.

Mario Matasci se réjouit de recevoir la visite de tous ceux qui veulent partager l’intérêt commun pour l’art, dans une atmosphère hors du temps … dans la campagne de Cugnasco, le dimanche, de 14h à 18h ou sur rendez-vous téléphonique. Entrée libre.
 

 

DANS LA FORÊT ENCHANTÉE DE GIUSEPPE BOLZANI

Du 26 septembre 2021 au 30 janvier 2022

Cette exposition commémore Giuseppe Bolzani cent ans après sa naissance et compare ses œuvres avec celles de onze artistes de sa génération :

Zoran Music (1909-2005) Ennio Morlotti (1910-1992)

Piero Giunni (1912-2000) Ubaldo Monico (1912-1983)

Alfredo Chighine (1914-1974) Edmondo Dobrzanski (1914-1997)

Claudio Baccalà (1923-2007) Sergio Emery (1928-2003)

Tino Repetto (1929-2017) Massimo Cavalli (1930-2017)

Piero Ruggeri (1930-2009)

 

Une monographie a été publiée à cette occasion.


Libertà e rigore

Le opere dell’artista, da sempre o quasi, rivelano questo dualismo: una zona fluida, libera, a tratti poeticamente distesa, di colore; e un’energia forte che le attraversa, una struttura secca, decisa, spezzata, frammentata. Una struttura ossea piantata dentro la carne, che la sorregge e la sconvolge, mescolandosi, imponendosi a volte con durezza. L’eleganza, lo charme cedono il passo alla sferzata impietosa, alla volontà di riscatto di una misura forte, rigorosa, che rimuova l’antica armonia, con il suoi palpiti lirici, sentiti come cedimenti: libertà e rigore, ordine e invenzione. Sì, l’opera dell’artista è lo specchio dell’anima e del corpo, in questo caso, con la quiete e le rivolte improvvise sempre pronte, le stagioni non hanno scalfito nel profondo né l’una né l’altro: solo quel tanto che serve a limare il superfluo, a proteggere l’essenza. L’essenza delle cose, l’essenza della vita, in un atto prolungato di fedeltà alla pittura che dà loro diritto di cittadinanza oltre la durata breve di troppi cimenti effimeri che contrassegnano la contemporaneità.

Claudio Nembrini. Giuseppe Bolzani. Artisti nel Ticino. Edizioni della Banca dello Stato del Cantone Ticino, 1999.
 

 

Biografia

Originario di Mendrisio, Giuseppe Bolzani nasce a Bellinzona il 30 agosto 1921. Studia all’Accademia di Brera, allievo di Carpi, Carrà e Funi, diplomandosi nel 1947. Dopo un soggiorno a Parigi nel 1949, è ospite per due anni dell’Istituto svizzero a Roma. Per circa un decennio si occupa anche della realizzazione di affreschi in edifici pubblici, al Palazzo delle dogane di Chiasso (1949),nell’aula magna della Scuola superiore di commercio di Bellinzona (1952), nella chiesa parrocchiale di Quartino (1956) – distrutto – e nel Palazzo del Governo di Bellinzona (1957). Nel 1952 è invitato a partecipare al “Gruppo della Barca” – costituitosi in occasione della decorazione delle cappelle della Via Crucis di Comologno (Valle Onsernone) – con Mario Marioni, Pietro Salati e Alberto Salvioni, con i quali si presenta in una serie di esposizioni nel Ticino e nella Svizzera interna. Nel 1960 ritorna a Parigi per un soggiorno di studio; poi riprende l’attività pubblica con il lavoro per l’Expo di Losanna del 1964, che si rinnoverà negli anni ’80 con l’affresco per il Liceo cantonale di Mendrisio (1984). Muore il 26 luglio 2002 a Mendrisio.

 

Deposito Collezione Matasci
Fondazione Matasci per l’Arte
Via Riazzino 3
à 300m de la route cantonale, côté montagne
CH – 6516 Cugnasco-Gerra (Ticino)
Tel. +41 (0)78 601 60 24
Fax +41 (0)91 735 60 19
arte@matasci.com


Ouvert tous les dimanches de 14h00 à 18h00.