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Matasci Vini

24/08/2026

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Vin et légumes : les accords de fin d’été

Tomates, aubergines, poivrons et courgettes sont encore à l’honneur dans la cuisine de fin d’été. Quel vin accorder avec les légumes ? La réponse ne dépend pas seulement de l’ingrédient : c’est surtout la façon dont on le cuisine qui fait la différence.

L’été touche à sa fin. À table, pourtant, cela ne se voit pas du tout.

 

Tomates mûres, aubergines, poivrons et courgettes sont encore au meilleur de leur saison. 

Le gril est allumé, les salades se font plus généreuses, les tartes salées sont parfaites pour un dîner sans complication et les journées invitent encore à manger dehors. Et dans le verre ?

Sans viande ni poisson, choisir le vin pourrait sembler plus simple.

 

 Avec les légumes, pourtant, les accords peuvent réserver quelques surprises.

 

Car l’ingrédient n’est pas le seul élément qui compte : une courgette crue et une courgette gratinée, une aubergine grillée et une parmigiana offrent des profils complètement différents. Cuisson, assaisonnements, fromages, épices et herbes aromatiques transforment le plat et, avec lui, le choix du vin. C’est également le principe sur lequel repose le texte original.

Pour nous guider, nous avons fait appel à Luana, sommelière et responsable de notre Wine Store de Tenero. Avec elle, nous sommes partis des plats que nous mettons réellement sur la table à cette période de l’année et avons réuni quelques accords à essayer.

Première règle ? Avant le légume, regardons le plat dans son ensemble.

 

Pomodoro: l’acidità detta le regole

 

Pochi ingredienti hanno il sapore dell’estate quanto un pomodoro maturo.

La sua naturale acidità è il primo elemento da considerare, ma subito dopo entra in gioco la ricetta. Un pomodoro con olio e basilico non è una salsa cotta a lungo; mozzarella e burrata aggiungono grassezza, olive e capperi sapidità.

Partiamo allora da un grande classico: la caprese. Qui ci piace l’idea di un Vermentino sardo, leggero, fresco e aromatico. Per Luana è uno di quegli abbinamenti che «rievocano subito il feeling delle vacanze».

 

Melanzane: dalla griglia alla parmigiana

 

Con le melanzane basta cambiare preparazione e cambia tutto.

Grigliate, con olio ed erbe aromatiche, restano relativamente delicate. Fritte acquistano intensità. Con pomodoro e formaggio diventano parmigiana e chiedono al vino tutt’altra presenza. Se entrano in gioco tahina, cumino o menta, invece, è la componente aromatica a guidare la scelta.

Con la parmigiana ci spostiamo in Sicilia, dove la melanzana è protagonista di molte ricette della tradizione. E seguiamo il suggerimento di Luana: quando si può, vale la pena provare a far incontrare nel piatto e nel bicchiere lo stesso territorio.

La sua proposta? Frappato, rosso leggero e profumato.

 

Peperoni: un carattere che si fa sentire

 

Dolci, aromatici, con quella nota vegetale inconfondibile: i peperoni non passano inosservati.

Grigliati lasciano spazio a vini freschi e profumati; ripieni, accompagnati da formaggi o salse più intense, chiedono qualcosa in più. Proprio con i peperoni ripieni Luana vede bene un Merlot giovane, non barricato. Ha la struttura per sostenere l’aromaticità del peperone e succede qualcosa di interessante: i profumi del vino valorizzano il piatto e quelli del piatto fanno altrettanto con il vino. Come dice lei, «è un win-win».

 

Zucchine: delicate, ma versatili

 

Crude, marinate, saltate, gratinate, in una torta salata: forse il bello delle zucchine è proprio la loro versatilità.

Anche qui la preparazione cambia le carte in tavola. Forno e griglia concentrano i sapori, mentre una cottura breve ne conserva maggiormente la delicatezza. Giochiamo allora per analogia: verdura versatile, vino versatile

La proposta è uno Chardonnay non barricato, fresco e discreto, per accompagnare il piatto senza sovrastarlo.

 

Erbe aromatiche e spezie non sono comparse

Basilico, menta, rosmarino, timo, salvia: nella cucina estiva sono quasi sempre presenti. Eppure, quando scegliamo il vino, è facile dimenticarcene. A torto.

Erbe e spezie possono cambiare sensibilmente il profilo aromatico di una ricetta. A volte basta avvicinarsi al piatto e chiedersi: qual è il profumo che sento per primo?

Basilico? Menta? Rosmarino? Cumino?

La risposta può già darci una buona indicazione su dove andare con il vino.

 

Formaggi, uova e legumi: quando cambia il protagonista

 

Vegetariano non significa necessariamente leggero, né nel gusto né nella struttura.

Pensiamo a pomodori e burrata, a una frittata alle verdure, a una torta salata con formaggio stagionato o a un hummus speziato. Grassezza, sapidità, consistenza e aromaticità possono prendere il sopravvento sulla verdura stessa.

Un pomodoro con olio e basilico ci porta in una direzione; con burrata, olive e pane tostato, in un’altra.

Il vino, insomma, non si abbina alla lista degli ingredienti, ma all’equilibrio che creano insieme.

 

Verdure alla griglia: possiamo osare un po’ di più

Zucchine, melanzane, peperoni, cipolle: una grigliata è quasi un piccolo riassunto di fine estate.

E il fuoco cambia le carte in tavola.

Concentra i sapori, modifica le consistenze e aggiunge note tostate. Possiamo quindi dimenticare per un momento l’automatismo verdure = vino bianco. Un rosato di carattere, un bianco più strutturato e persino un rosso fresco e poco tannico possono trovare il loro posto. Quando entrano in scena anche le erbe aromatiche, però, la mente di Luana vola direttamente in Provenza: rosati freschi, sapidi e fragranti, con quella componente aromatica che richiama proprio le erbe mediterranee. Perfetti con piatti leggeri, ma anche con un aperitivo ricco.

 

Prima il piatto, poi il vino

Dopo aver parlato di acidità, cotture, aromaticità e struttura, potremmo aspettarci una regola finale.

Invece Luana ce ne suggerisce una molto più semplice: l’abbinamento perfetto non esiste.

Se il vino che stiamo bevendo ci piace, siamo già sulla buona strada. Il resto è anche curiosità: provare, giocare con profumi e sapori e scoprire magari che una combinazione inattesa funziona meglio di quella che avevamo immaginato.

E per quelle sere in cui non abbiamo nessuna voglia di pensarci troppo?

«Una buona bollicina è sempre un buon compromesso: funziona con tutto. O quasi!»

Mentre agosto si avvia alla fine, l’orto ha ancora parecchio da raccontare.

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